AL FIGLIO
Figliolo, guarda quei volti.
Osserva come tutti sembran colti.
Ma parlar tu non li senti
Perché, nel cuor, tutti son dolenti.
Guarda quel pover cane
come s’affanna per un pezzo di pane.
Ma nessun di loro il suo dolore sembra sentir
ed a lui non rimarrà di fame e stenti morir.
Vedi… i suoi affamati latrati odono
ma disturbati, la porta non gli aprono.
Lascia, per un attimo, i tuoi sogni di cambiar questo mondo
così povero ed immondo.
Chiama teco e rifocilla quell’animale
e, con noi, portiamolo via dal male.
CHARLES OSCHOV 1983